Il Parco di Villa Venini doveva essere il fiore all’occhiello di Vittuone.
Finanziato con quasi mezzo milione di euro dalla Regione Lombardia, promesso come simbolo di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio comunale.
Oggi, invece, dopo due anni, resta solo un cantiere fermo, soldi pubblici spesi e zero spiegazioni da parte del Comune.
E i cittadini? Ancora in attesa.
⚠️ DAL PROGETTO ALLA REALTÀ: UN FALLIMENTO ANNUNCIATO
I lavori, avviati nel 2023 e affidati ad una ditta specializzata si sono chiusi con un epilogo da manuale dell’inefficienza:
👉 l’impresa è fallita, e il Comune ha dovuto risolvere il contratto (Determinazione n. 577 del 2 ottobre 2025).
Un contratto da oltre 360.000 euro più IVA, chiuso liquidando appena 948,83 euro al curatore fallimentare.
Ma il bello (si fa per dire) arriva adesso: con la Determinazione n. 614 del 23 ottobre 2025, il Comune ha “svincolato” circa 60.000 euro residui per “completare i lavori”.
💬 Domanda semplice: con 60.000 euro, nel 2025, si pensa davvero di completare un intero parco pubblico?
Oppure serviranno altri fondi, cioè altri soldi pubblici?
🤫 DUE ANNI DI SILENZIO: NESSUN AGGIORNAMENTO, NESSUNA TRASPARENZA
Dal 2023 ad oggi, nessuna informazione pubblica:
❌ niente comunicati,
❌ niente aggiornamenti sul sito istituzionale,
❌ niente spiegazioni ai cittadini.
Solo determine tecniche pubblicate in albo pretorio, senza un rigo di chiarezza politica.
Nessuno ha detto a che punto fossero i lavori, quanto è stato realmente eseguito, né se la Regione Lombardia ha concesso una proroga per la rendicontazione del finanziamento.
Perché ricordiamolo: se i termini regionali scadono, i fondi possono essere revocati.
E se succede, il conto lo pagano i cittadini di Vittuone.
🧾 LA REGIONE AVEVA DATO FIDUCIA. IL COMUNE COSA HA FATTO?
Regione Lombardia aveva stanziato fondi veri per un progetto importante.
Ma cosa ne è stato?
Il Comune non parla, non chiarisce, non comunica.
Né in Consiglio comunale, né con una nota ufficiale, né con un semplice post per informare la cittadinanza.
Eppure il parco è un bene comune.
E i soldi spesi sono di tutti noi.
🕳️ L’ENNESIMO CASO DI “GESTIONE ALLA VITTUONESE”
Dopo due anni di annunci e ritardi, ci ritroviamo con:
E intanto il parco resta chiuso, il tempo passa e la fiducia dei cittadini evapora.
La sensazione è che anche questa volta si voglia far passare tutto in silenzio, sperando che nessuno faccia domande.
Ma noi le domande le facciamo. E continueremo a farle.
❓ LE DOMANDE CHE IL COMUNE DEVE RISPONDERE PUBBLICAMENTE
1️⃣ A che punto sono i lavori del Parco di Villa Venini?
2️⃣ I fondi regionali sono ancora garantiti o a rischio di revoca?
3️⃣ È stata chiesta una proroga ufficiale alla Regione Lombardia?
4️⃣ Quale ditta subentrerà , con quali tempi e con quali costi?
5️⃣ Quando i cittadini potranno finalmente tornare a vivere il loro parco?
🗣️ I CITTADINI HANNO DIRITTO DI SAPERE
Il Parco di Villa Venini doveva essere un segno di rinascita.
Oggi rischia di diventare il simbolo del pressapochismo amministrativo.
👉 Chiediamo trasparenza.
👉 Chiediamo chiarezza sui soldi pubblici spesi.
👉 Chiediamo rispetto per i cittadini che da anni aspettano un parco che non arriva mai.
Perché il silenzio non copre le responsabilità . Le amplifica.
E a Vittuone, di silenzi, ne abbiamo già sentiti troppi.

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