Videosorveglianza a Vittuone: funzionano ma non sono collegate

A Vittuone si accende il dibattito anche sul tema della videosorveglianza, ma le risposte arrivate nelle ultime settimane lasciano più dubbi...

venerdì 12 dicembre 2025

Dalla piazza alla politica: le luminarie aprono il dibattito sulla leadership futura

 A Vittuone il clima natalizio, quest’anno, non sembra portare serenità.

Dopo l’accensione delle luminarie, numerosi cittadini hanno manifestato un forte malcontento per la qualità e la disposizione delle decorazioni installate dall’amministrazione.



“Ma davvero le luminarie sono queste?”



Le segnalazioni arrivate ai nostri lettori sono molteplici: diverse vie presentano poche decorazioni, alcune delle quali — secondo quanto rilevato da più persone — non risultano nemmeno collegate alla corrente elettrica.

In altre zone, le sfere luminose appaiono “abbandonate a sé stesse”, senza un disegno estetico o una disposizione convincente.


Ma il bersaglio principale delle critiche è l’albero di Natale collocato in piazza. Un albero naturale, giudicato da molti “striminzito” e posizionato in un angolo, privo dell’impatto scenico che una piazza centrale dovrebbe avere in questo periodo dell’anno.

Alcuni cittadini sottolineano anche l’assenza di commenti da parte di gruppi ambientalisti che, in passato, si erano espressi contro l’utilizzo di alberi veri durante le festività.



La lettera ai commercianti e la “giustificazione sociale”



A creare ulteriore irritazione è stata la scelta dell’amministrazione di inviare, settimane fa, una lettera ai commercianti per chiedere un contributo economico per le luminarie.

Una decisione che, alla luce del risultato finale criticato da molti cittadini, non ha ottenuto grande comprensione.


Le successive spiegazioni della sindaca Laura Bonfadini, che ha attribuito la scelta di luminarie minimaliste alla necessità di destinare maggiori risorse ai servizi sociali, hanno poi alimentato un dibattito ancora più acceso.


Secondo numerosi residenti, questa motivazione rischia di creare un cortocircuito comunicativo: da un lato si invoca la solidarietà verso le fasce più fragili, dall’altro — nella percezione di molti — si finisce per far ricadere proprio su queste persone la responsabilità di un risultato esteticamente deludente.

Un’argomentazione definita da alcuni “qualunquista” o “fuori luogo”, perché confonderebbe ambiti che dovrebbero restare distinti.



“Sostegno sociale e decoro urbano non vanno messi in contrapposizione”



Il punto più sollevato dai cittadini non riguarda infatti solo l’estetica: in tanti ribadiscono che investire nel sociale è doveroso, ma non dovrebbe diventare il paravento per scelte organizzative poco curate.

Né tantomeno una motivazione che rischia di far sentire colpevolizzate proprio le persone che necessitano di aiuto.


Molti residenti parlano di un risultato “sottotono”, “deludente” e, in alcuni casi, “il peggiore degli ultimi anni”.



Uno sguardo al futuro politico



Un’altra osservazione ricorrente tra i cittadini riguarda il futuro politico della sindaca.

Poiché Bonfadini sembrerebbe intenzionata a ripresentarsi per la prossima amministrazione, in molti si chiedono quale visione voglia proporre al paese e quale idea di decorazione, cura degli spazi pubblici e valorizzazione del territorio metterà al centro del suo eventuale nuovo programma.


Le luminarie, insomma, diventano il simbolo di una questione più ampia: la distanza fra ciò che l’amministrazione pensa di offrire e ciò che i cittadini percepiscono.



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