Negli ultimi mesi decine di cittadini
ci hanno contattato per esprimere perplessità riguardo al nuovo centro
ambulatoriale promosso dall’amministrazione Bonfadini. Le segnalazioni raccolte
parlano di un progetto percepito come costoso, non necessario e avviato in un
momento in cui le priorità del paese sarebbero altre.
Noi de "La Voce di Vittuone"
abbiamo approfondito verificando le determine comunali e la documentazione
disponibile: i numeri confermano che i costi continuano ad aumentare.
Un investimento che parte già altissimo
Gli atti comunali evidenziano una spesa iniziale molto
significativa:
- €
300.000,00 con determinazione n. 335 del 10/07/2023
- ulteriori
€ 150.000,00 con determinazione n. 541 del 17/11/2023
Totale iniziale: € 450.000,00.
Per molti cittadini si tratta di
una cifra che richiederebbe una logica estremamente chiara e condivisa,
soprattutto considerando che l’immobile non è nato per finalità sanitarie.
Un cantiere che continua ad assorbire risorse
Le nostre verifiche mostrano che, in corso d’opera, si sono
aggiunte nuove spese:
- 20/11/2025
– D.D. 703
€ 2.569,60 – nuovo allaccio idrico - 17/11/2025
– D.D. 693
€ 17.537,10 – integrazione incarico tecnico-professionale - 13/11/2025
– D.D. 683
€ 5.246,00 – sistemazione aree verdi - 07/11/2025
– D.D. 675
€ 24.684,84 – opere extra manutenzione straordinaria
Le sole integrazioni superano i 50.000 euro, portando
l’investimento complessivo vicino alla cifra di MEZZO MILIONE di euro.
i cittadini ci hanno scritto dicendo: “Sembra un progetto
che cresce a vista d’occhio, senza una programmazione precisa.”
La domanda più frequente: “Ma non abbiamo già un
ambulatorio?”
Uno dei punti su cui i cittadini insistono maggiormente
riguarda la reale utilità di questa nuova struttura, considerando che:
- esiste
già un ambulatorio funzionante,
- a
pochi metri sorgerà la Casa di Comunità regionale, che erogherà
servizi sanitari molto simili.
Proprio su questo punto, un passaggio pubblico della stessa
sindaca Bonfadini — contenuto in un post sui suoi canali social — ha attirato
l’attenzione.
La prima cittadina ha infatti
condiviso l’elenco dei servizi che verranno attivati all’interno delle nuove
Case di Comunità finanziate con fondi PNRR, dichiarando che offriranno:
“servizi infermieristici, guardia medica, centro
prelievi, centro prenotazioni, ambulatori medici rivolti particolarmente ai
malati cronici, consultorio, vaccinazioni”
E ha aggiunto che:
“Tra queste c'è la Casa di Comunità di Vittuone, che
sorgerà in via Isonzo nei pressi del sottopasso ferroviario.”
leggendo ciò, ecco la sorpresa:
diversi dei servizi menzionati sono già offerti oggi dal poliambulatorio esistente e
sono previsti anche nel nuovo.
Per questo i residenti parlano apertamente di un doppione
annunciato, e si chiedono quale senso abbia investire centinaia di migliaia
di euro per replicare servizi che la Casa di Comunità — indicata dalla stessa
sindaca — erogherà con fondi regionali e strutture adeguate.
Perché investire in un edificio non nato per servizi
sanitari?
Le domande sono ricorrenti:
- Perché
destinare risorse comunali a un poliambulatorio nuovo quando ce n’è già
uno funzionante?
- Perché
costruire un secondo poliambulatorio a poche decine di metri da una Casa
di Comunità regionale, completa e finanziata da fondi PNRR?
- Perché
scegliere proprio un edificio che richiede continui interventi e
adeguamenti?
Dai documenti verificati l’opera continua a generare costi
aggiuntivi, mentre altre strutture del paese rimangono ferme.
Il fronte più doloroso per i cittadini: il Centro
Sportivo chiuso
Nelle segnalazioni quasi tutte contengono un paragone
inevitabile:
il Centro Sportivo — con piscina, palestra e impianti utilizzati per anni da famiglie, ragazzi e associazioni — è ancora chiuso dopo ben 5 anni.
Conclusione
Dalle voci raccolte tra i
cittadini e dalle verifiche compiute sulle determine comunali, emerge un quadro
che solleva molte perplessità.
L’opera, per come si sta
evolvendo, rischia di apparire come:
- costosa,
- sovrapposta a servizi già presenti o imminenti,
- poco motivata nelle sue scelte strategiche,
- e in contrasto con altre necessità più urgenti del
paese.
La sensazione diffusa tra i
cittadini è molto chiara: il nuovo poliambulatorio rischia di rappresentare
un esempio emblematico di risorse investite senza una visione coerente del
territorio e delle sue reali esigenze.

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