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martedì 14 ottobre 2025

Crisi di Giunta a Vittuone? Il sindaco Bonfadini sotto scacco dopo le uscite dell’assessore Cassani

A Vittuone cresce la sensazione che la giunta guidata dal sindaco Laura Bonfadini sia arrivata a un punto di rottura.

Dopo il consiglio comunale del 26 settembre, durante il quale l’assessore ai Lavori Pubblici Cassani ha lanciato un segnale forte sulla necessità di ulteriori variazioni di bilancio per completare i lavori pubblici, sono emersi nuovi fatti che fanno pensare a una vera e propria crisi politica interna.

Infatti, nella seduta di giunta del 25 settembre — appena un giorno prima del consiglio comunale — lo stesso assessore avrebbe votato contro la delibera n.122, relativa alla concessione del patrocinio e all’uso gratuito del teatro Tresartes per l’evento della Banda di Vittuone.

Un voto contrario che non è passato inosservato, tanto più che pochi giorni dopo, il 3 ottobre, Cassani ha ribadito pubblicamente la sua contrarietà all’iniziativa, prendendo così una posizione chiaramente distante da quella del sindaco e della maggioranza.

A questo punto la domanda è inevitabile: cosa farà il sindaco Bonfadini?

Vale la pena ricordare che non molto tempo fa, la prima cittadina aveva deciso di ritirare le deleghe all’ex assessora Elena Comerio, oggi consigliera di opposizione nelle fila di Forza Italia, accusandola di non essere allineata con l’amministrazione.

Eppure la Comerio — come lei stessa ha più volte precisato — non aveva mai votato contro alcuna delibera, né aveva rilasciato dichiarazioni pubbliche in contrasto con la linea del sindaco. Le sue erano semplici richieste di chiarimento e di trasparenza su alcune scelte dell’esecutivo.

Ora, invece, di fronte a un assessore che ha espresso apertamente dissenso con un voto contrario e con dichiarazioni alla stampa, il silenzio del sindaco appare quanto meno imbarazzante.

Se la coerenza avesse un peso in questa amministrazione, Bonfadini dovrebbe adottare lo stesso metro usato con Comerio e revocare le deleghe anche a Cassani. Ma farlo significherebbe probabilmente far crollare l’equilibrio già precario della giunta.

Ancora una volta, emerge un dato politico chiaro: la sindaca Bonfadini non riesce a tenere insieme la sua maggioranza, ormai divisa e lacerata da personalismi e contraddizioni interne.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’amministrazione in affanno, paralizzata, e un paese che paga le conseguenze di una giunta che sembra ormai vivere sotto scacco.

La domanda che i cittadini si pongono è semplice: quanto ancora potrà reggere questa giunta prima che la crisi diventi ufficiale?



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