Videosorveglianza a Vittuone: funzionano ma non sono collegate

A Vittuone si accende il dibattito anche sul tema della videosorveglianza, ma le risposte arrivate nelle ultime settimane lasciano più dubbi...

giovedì 5 marzo 2026

Piscina chiusa dal 2020: a Vittuone lo sport resta dietro ai cancelli

A Vittuone c’è una domanda che, più di altre, continua a riaffiorare nelle conversazioni tra cittadini: che fine ha fatto la piscina comunale? Dal 2020 il palazzetto dello sport – con piscina, palestra e campo da basket – è chiuso e, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, il quadro non sembra essere cambiato. Dopo oltre cinque anni di mandato della sindaca Laura Bonfadini, la riapertura appare ancora lontana, quasi sospesa in un tempo indefinito.

In questi anni si sono susseguite dichiarazioni, ipotesi, accenni a possibili partenariati e a soluzioni allo studio. Tuttavia, anche secondo quanto riferito dai consiglieri di opposizione, non risulterebbero atti ufficiali o iter amministrativi formalmente avviati per riportare in funzione la struttura. L’unico passaggio concreto rimasto agli atti è la spesa di circa 70 mila euro per rientrare in possesso delle chiavi dell’impianto, presentata allora come un risultato significativo. Oggi, però, quelle chiavi non sembrano aver riaperto alcun cancello.

In Consiglio comunale era stata indicata dalla stessa sindaca la necessità di circa 800 mila euro per interventi propedeutici alla riapertura. Una cifra certamente importante, che avrebbe potuto rappresentare un punto di svolta. Si è invece scelto di non percorrere quella strada, lasciando spazio a scenari alternativi di cui, ad oggi, non vi è evidenza concreta.

Nel giugno 2025 l’assessore Angelo Poles dichiarò alla stampa che l’iter per la riapertura era stato ultimato. Si parlava di un lungo percorso di progettazione e confronto ormai giunto alla fase finale e dell’intenzione di portare la proposta ufficiale in Consiglio comunale prima della pausa estiva per l’approvazione definitiva. Evidentemente, però, quel passaggio non si è concretizzato: l’estate è passata, poi l’autunno e l’inverno, e ora che ci si avvicina alla primavera la situazione appare sostanzialmente immutata.

Nel frattempo, a ridosso della tornata elettorale, vengono impegnati circa 650 mila euro per il rifacimento dei campi da calcio nell’area sportiva adiacente. Scelte legittime, come ogni decisione amministrativa. Eppure, osservando l’insieme, qualche interrogativo sul disegno complessivo emerge. Anche perché diversi cittadini segnalano come la pista di atletica presenti segni evidenti di ammaloramento e richiederebbe interventi non più procrastinabili.

Si interviene su un settore mentre un altro rimane fermo; si annunciano cifre ma non si vede un cronoprogramma; si evocano progetti senza che emerga con chiarezza una visione d’insieme. La sensazione, diffusa e trasversale, è che sia mancata una programmazione organica dell’intero comparto sportivo. Forse sarebbe servito uno sguardo più ampio, capace di coordinare risorse e priorità all’interno di un piano strutturato, evitando che una struttura pubblica rimanesse chiusa per anni mentre i costi continuano a gravare sulla collettività.

La questione, però, va oltre lo sport. Riguarda l’idea di comunità che si vuole costruire. Una piscina aperta, un palazzetto funzionante, una pista sicura non sono soltanto impianti: sono luoghi di aggregazione, crescita e benessere. Investire in questi spazi significa investire nel futuro del paese.

Le elezioni ormai vicine offrono ai cittadini l’opportunità di riflettere su quale modello amministrativo possa garantire non solo annunci, ma scelte chiare, tempi certi e una visione concreta del fare. Perché Vittuone ha tutte le potenzialità per tornare ad avere un polo sportivo pienamente operativo: serve una direzione capace di trasformare le intenzioni in risultati e di guardare oltre l’orizzonte immediato, con un progetto ampio e coerente per gli anni a venire.



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