Nell’era dello smart working e della fibra super veloce circa 200 cittadini sono rimasti per quasi un mese senza internet e telefono, tutto per un banale danno che si sarebbe potuto ripristinare in pochi giorni, ma per colpa di un chiusino in strada, un paio di zone di sosta temporaneamente da vietare e un’ordinanza arrivata il 31 dicembre il problema si è risolto solo il 3 di Gennaio.
Ma partiamo dall’inizio. Il giorno 9 dicembre per via di un guasto sulla rete fibra in via Bixio circa 200 utenti di diversi operatori telefonici sono rimasti senza connessione internet e telefono. Il Guasto, dalle informazioni ricevuti da alcuni utenti pare fosse stato individuato abbastanza velocemente, ma la posizione del tombino tecnico su cui operare è forse stato l’inizio delle lungaggini per il ripristino. Infatti l’operatore gestore della rete aveva necessità di intervenire su pubblica via (via Bixio) con la conseguente necessità di aprire un tombino, mettere cartelli, chiudere parzialmente la via e togliere dei parcheggi in prossimità del cantiere.
Secondo le notizie a noi giunte il giorno 13 dicembre alcuni cittadini interessati avevano ricevuto un messaggio che informava che era stato riscontrato un problema su tratta esterna e che erano in corso i lavori per il ripristino della rete. Pertanto il guasto era stato individuato e con probabilità si era avviata la procedura per ottenere le dovute ordinanze da parte del Comune proprio per effettuare i lavori.
Alcuni cittadini ci hanno informato che interpellato l’operatore, che doveva effettuare i lavori, ha dichiarato che il permesso da parte del Comune è arrivato il giorno 31 dicembre ed infatti all’albo pretorio abbiamo riscontrato la presenza dell’ordinanza n. 84/24 che autorizza Il temporaneo restringimento della carreggiata di via Bixio nel tratto compreso tra via Gramsci e via Volontari della Libertà e la chiusura della stessa, per la durata dei lavori il giorno 02/01/2024; l’ordinanza parla di una richiesta pervenuta con il prot. 17347 senza citare una data e pertanto non possiamo stabilire che giorno vi sia stata la richiesta per capire se l’ordinanza è stata effettuata in modo tempestivo o meno.
Di chiunque sia la responsabilità siamo veramente stupiti nel sapere che nell’era della digitalizzazione, dello smart working e delle smart city un intero quartiere sia rimasto senza connessione dati per un mese.
A dire il vero siamo rimasti stupiti anche dalle informazioni giunti da altri cittadini che in altre zone del paese hanno avuto problemi nel sottoscrivere contratti in fibra perché il Comune non dava autorizzazioni su piccoli scavi sulle vie in cui nei mesi precedenti si era intervenuti per effettuare lavori di asfaltature. Per legge è obbligo di chi effettua i lavori ripristinare la sede stradale come prima e pertanto riteniamo che per piccoli scavi, alcune volte pochissimo metri, per poter allacciare due tombini tecnici vicini, aver impedito a dei cittadini di poter sottoscrivere contratti in alcuni casi utili per poter svolgere al meglio il proprio lavoro dalla propria abitazione sia stata una scelta errata.
Insomma si vuole una smart City ma poi si è poco smart nel fare.
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sabato 4 gennaio 2025
200 cittadini senza internet per un mese
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