Avevamo già espresso dubbi sull’utilità e sui costi del progetto della nuova area mercato di Vittuone.
Oggi i fatti ci danno ragione: i lavori sono appena partiti e già emergono ulteriori spese aggiuntive.
La domanda è inevitabile: saranno le ultime?
Noi qualche dubbio lo abbiamo, e fondati.
Un progetto nato male e gestito peggio
Secondo il sindaco Bonfadini, lo spostamento del mercato avrebbe lo scopo di offrire «uno spazio più ordinato, accessibile e attrattivo».
Ma davvero un parcheggio del cimitero può essere considerato “più ordinato e attrattivo” rispetto all’attuale area ampia e già attrezzata?
Chi conosce la zona sa bene che il parcheggio del cimitero non è affatto adatto a ospitare bancarelle, mezzi e clienti in modo ordinato.
Anzi, la presenza degli alberi e dei loro rami creerà presto un altro problema: saranno d’intralcio ai tendoni delle bancarelle.
Un dettaglio che, evidentemente, non è stato considerato.
E i costi? Crescono prima ancora che i lavori finiscano
Dai documenti comunali emergono nuovi incarichi e nuove spese.
L’ATS Milano ha richiesto modifiche al progetto esecutivo per spostare i servizi igienici: un intervento che comporta un nuovo incarico per la redazione di un progetto in variante per un totale di 1.770,08 euro.
Non bastasse, i tecnici comunali hanno riscontrato la necessità di spostare un corpo illuminante nel parcheggio del cimitero, affidando i lavori per ulteriori lavori per 2.020,26 euro.
Totale delle spese aggiuntive?
Oltre 3.700 euro in più rispetto al previsto.
E ricordiamolo: i lavori sono appena iniziati.
Domande che meritano risposte
È legittimo chiedersi:
• Possibile che un progetto di questa portata venga approvato senza valutare per tempo gli aspetti tecnici basilari? e ricordiamo che è stato più volte rivisto e rifatto
• Come mai si scopre solo dopo l’avvio dei lavori che i bagni vanno spostati o che l’illuminazione è posizionata in modo errato?
• E soprattutto: chi controllerà che non ci siano ulteriori varianti e nuovi costi nelle prossime settimane?
Un modo di amministrare che non convince
Il sindaco Bonfadini parla di modernizzazione e riqualificazione, ma per ora i cittadini vedono solo un cantiere che costa sempre di più e una collocazione discutibile per il mercato settimanale.
Forse sarebbe stato più utile ascoltare le osservazioni di chi, già mesi fa, aveva sollevato perplessità.
Invece, come troppo spesso accade, si è preferito tirare dritto.
Risultato?
Un progetto che parte con il piede sbagliato, più caro del previsto e meno funzionale di prima.
E i cittadini pagano.

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