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venerdì 3 ottobre 2025

Opere pubbliche ferme e città immobile: il fallimento del Sindaco Bonfadini

Chi governa una città non può permettersi di trasformare i cantieri in monumenti all’immobilismo. Eppure, sotto la guida del sindaco Bonfadini, la nostra comunità si trova proprio in questa condizione: una lunga serie di opere pubbliche promesse, annunciate con toni trionfali, ma mai portate a termine o addirittura mai iniziate.

Eppure il bilancio comunale registra un’avanzo di amministrazione di circa 3milioni e 800 mila euro, frutto delle passate amministrazioni, disponibili. 

Che fine faranno le opere?

pubbliche annunciate con tanto clamore dall’amministrazione Bonfadini? È la domanda che sempre più cittadini si pongono, perché a fronte di promesse e dichiarazioni, i fatti continuano a mancare.

Basta tornare indietro di pochi mesi: prima dell’estate, l’assessore Poles aveva garantito che si sarebbe trovata una soluzione rapida per far ripartire l’iter della riapertura della piscina comunale. Siamo arrivati ad ottobre e, come troppo spesso accade con questa giunta, non si è visto nulla.

Ancora più preoccupante è stato l’intervento dell’assessore Cassani in consiglio comunale: un vero e proprio grido di allarme. Nelle sue parole, il riferimento alla necessità di variazioni di bilancio per le opere pubbliche, alle difficoltà nel reperire risorse e alla priorità dei servizi essenziali rispetto a nuove realizzazioni, ha mostrato con chiarezza la debolezza di questa maggioranza. Non c’è una visione, non c’è un piano unitario, non c’è la capacità di programmare e portare avanti le promesse fatte ai cittadini.

I casi concreti parlano da soli:

La piscina resta chiusa, senza che si sappia quando riaprirà.

Il palazzetto e il centro socioculturale Piero Hertel restano in attesa di riqualificazione.

Il mercato è ancora da realizzare.

Il poliambulatorio è in ritardo rispetto alla tabella di marcia.

Persino la riapertura del teatro, che dovrebbe essere un motivo di orgoglio, arriva con anni di ritardo, trasformata da questa giunta in un evento da celebrare, quando in realtà è solo il simbolo dell’inefficienza amministrativa. Lo stesso assessore Cassani ha dichiarato alla stampa che "non si è stati in grado di programmare un evento per celebrare la riapertura" .... e ha bollato quanto organizzato "un evento rovinato dall'incapacità di programmazione".

La sinistra di Bonfadini non può giustificarsi con la solita retorica delle difficoltà burocratiche o dei tagli dall’alto. I 3 milioni e 800 mila euro di avanzo sono li a certificare che i fondi ci sono. Governare significa assumersi responsabilità, trovare soluzioni, dare risposte concrete ai cittadini. Qui, invece, si è scelto di annunciare senza programmare, di inaugurare senza concludere, di promettere senza mantenere.

Questa gestione inefficiente non è solo una questione di estetica urbana: incide direttamente sulla qualità della vita delle persone. Dove mancano infrastrutture moderne, i cittadini pagano il prezzo in termini di sicurezza, servizi e opportunità di crescita economica.

È arrivato il momento di dirlo con chiarezza: il sindaco Bonfadini ha fallito sul terreno più concreto e verificabile, quello delle opere pubbliche. I cittadini meritano un’amministrazione che lavori per costruire, non per bloccare; che trasformi i progetti in realtà, e non in promesse elettorali da dimenticare il giorno dopo il voto. Siamo davanti all'incapacità di programmazione.

Il vero problema è l’incapacità politica e gestionale del sindaco Bonfadini, che non riesce a tenere insieme la sua stessa maggioranza. Anche in consiglio comunale, emergono segnali di insofferenza e fratture interne che fanno pensare a difficoltà sempre maggiori per il futuro.

Questa situazione non nasce oggi ma si trascina da anni, e bisogna riconoscere che la consigliera Comerio aveva pienamente ragione quando denunciava l’atteggiamento non collaborativo del sindaco: scarsa comunicazione e totale silenzio di fronte alle legittime richieste.

Questa città non può più aspettare. Non può rassegnarsi a un’amministrazione che annuncia ma non realizza, che promette ma non mantiene. I cittadini meritano serietà, programmazione e risultati concreti, non cantieri fantasma e giustificazioni infinite.




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