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mercoledì 11 febbraio 2026

Pasti a domicilio per gli anziani: aumenti decisi e conto salato da Settembre 2026

Precisiamo che quanto riportiamo sotto non sono bugie o falsità come qualcuno scrive ma atti pubblici votati dalla Giunta Bonfadini. Come sempre riportiamo atti pubblici o vostre segnalazioni non ci inventiamo nulla.

A seguito delle verifiche fatte grazie alle vostre richieste, vi informiamo che dopo mensa scolastica e pre/post scuola, la Giunta Bonfadini interviene anche sul servizio di pasti a domicilio per le persone anziane, approvando aumenti rilevanti che scatteranno da settembre 2026, come stabilito dalla delibera di Giunta n. 166 del 27 novembre 2025.

Per il periodo gennaio–giugno 2026 le tariffe restano uguali a quelle del 2025, ma l’amministrazione ha già programmato incrementi significativi per tutte le fasce ISEE, lasciando anche questa volta l’aumento in eredità alla prossima amministrazione.

Il confronto è chiaro: ecco quanto aumentano i pasti

Fascia ISEE 4 – da 0 a 5.840 €

  • fino a giugno 2026: 2,26 € a pasto
  • da settembre 2026: 3,55 € a pasto
    ➡️ +1,29 € a pasto (+57%)

Fascia ISEE 3 – da 5.840,01 a 9.000 €

  • fino a giugno 2026: 2,82 € a pasto
  • da settembre 2026: 4,27 € a pasto
    ➡️ +1,45 € a pasto (+51%)

Fascia ISEE 2 – da 9.001 a 12.577,61 €

  • fino a giugno 2026: 3,39 € a pasto
  • da settembre 2026: 4,98 € a pasto
    ➡️ +1,59 € a pasto (+47%)

Fascia ISEE 1 – oltre 12.577,61 €

  • fino a giugno 2026: 4,51 € a pasto
  • da settembre 2026: 6,40 € a pasto
    ➡️ +1,89 € a pasto (+42%)

Aumenti netti, generalizzati, che colpiscono anche le fasce più fragili, senza distinzione.

Particolarmente grave è il ruolo del vicesindaco Marcioni, assessore ai servizi sociali e alla persona, che dovrebbe garantire attenzione e tutela verso anziani soli e in difficoltà. Invece, anche in questo caso, la scelta è quella di far pagare di più, anziché rafforzare il sostegno.

Per molte persone anziane il pasto a domicilio non è un servizio accessorio, ma un aiuto essenziale alla vita quotidiana. Aumentarne il costo significa rendere più difficile restare autonomi e dignitosamente a casa propria.

Questa è l’ennesima dimostrazione di una politica fatta di parole e annunci, ma di scelte concrete che vanno tutte nella stessa direzione:

👉 più costi, meno attenzione sociale.

L’eredità della Giunta Bonfadini è ormai chiara: a pagare sono sempre i cittadini più deboli



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