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domenica 8 febbraio 2026

Mensa scolastica: nessun taglio, solo aumenti. Questa è l’eredità della Giunta Bonfadini

 

Per mesi ci hanno raccontato che i prezzi sarebbero stati rivisti e il servizio reso più equo.

Dopo le vostre richieste abbiamo fatto le opportune verifiche e vi informiamo che la realtà, purtroppo, è un’altra: nessuna riduzione e un aumento già deciso, che colpirà le famiglie a partire dal prossimo anno scolastico.

Con la delibera di Giunta n. 166 del 27 novembre 2025, l’amministrazione Bonfadini ha confermato per il periodo gennaio–giugno 2026 le stesse tariffe già applicate nel 2025.

Ma anche per la mensa scolastica il vero nodo riguarda gli aumenti già decisi che scatteranno da settembre 2026, e che interesseranno tutte le fasce ISEE.

Fascia ISEE 4 – da 0 a 5.840 €

  • fino a giugno 2026: 3,65 € a pasto
  • da settembre 2026: 3,84 € a pasto
    ➡️ +0,19 € a pasto (+5%)

Fascia ISEE 3 – da 5.840,01 a 8.000 €

  • fino a giugno 2026: 5,17 € a pasto
  • da settembre 2026: 5,44 € a pasto
    ➡️ +0,27 € a pasto (+5%)

Fascia ISEE 2 – da 8.000,01 a 12.577,61 €

  • fino a giugno 2026: 5,97 € a pasto
  • da settembre 2026: 6,27 € a pasto
    ➡️ +0,30 € a pasto (+5%)

Fascia ISEE 1 – oltre 12.577,61 €

  • fino a giugno 2026: 6,09 € a pasto
  • da settembre 2026: 6,40 € a pasto
    ➡️ +0,31 € a pasto (+5%)

Aumenti uniformi per tutte le fasce, già decisi dall’attuale amministrazione e rimandati nel tempo, ma destinati a pesare direttamente sulle famiglie.

Un aumento che scatterà dopo la fine della legislatura, prevista per la primavera 2026.

Una scelta che lascia il segno e che rappresenta, a tutti gli effetti, l’eredità della Giunta Bonfadini alla prossima amministrazione e, soprattutto, alle famiglie di Vittuone.

E pensare che, solo poco tempo fa, dalla maggioranza arrivavano dichiarazioni molto diverse.

Il vicesindaco Marcioni, che spesso richiama l’attenzione ai temi sociali, e l’assessore all’istruzione Francesca Ceriani, che più volte ha parlato di sostegno alle famiglie, avevano affermato che la mensa era troppo cara e che fosse necessario rivedere le fasce ISEE e le tariffe.

Nulla di tutto questo è stato fatto.

Le fasce ISEE non sono state rimodulate, nonostante un emendamento dell’opposizione presentato lo scorso anno proponesse proprio un adeguamento più equo.

In quell’occasione, dalla maggioranza si sostenne che la fascia 1 comprendesse nuclei considerati economicamente più forti.

Una valutazione che, nei fatti, include famiglie con un ISEE di poco superiore ai 12.500 euro.

Famiglie che, secondo questa impostazione, devono pagare senza alcuno sconto.

Infatti, lo sconto del 10% sul secondo figlio non si applica alla fascia 1: chi supera di poco la soglia ISEE e ha più figli si trova a sostenere il costo pieno.  Alla faccia dell’aiuto alle famiglie.

Il messaggio che arriva è chiaro:

niente revisione delle fasce, nessuna maggiore equità e aumenti già programmati, rinviati nel tempo ma certi.

La mensa scolastica è un servizio essenziale, non un lusso.

Le famiglie di Vittuone meritano rispetto, trasparenza e coerenza, non annunci che restano sulla carta e decisioni che vanno nella direzione opposta.

Perché, ancora una volta, a pagare sono sempre le stesse famiglie.



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