Per mesi ci hanno raccontato
che i prezzi sarebbero stati rivisti e il servizio reso più equo.
Dopo le vostre richieste
abbiamo fatto le opportune verifiche e vi informiamo che la realtà,
purtroppo, è un’altra: nessuna riduzione e un aumento già deciso, che colpirà
le famiglie a partire dal prossimo anno scolastico.
Con la delibera di Giunta n.
166 del 27 novembre 2025, l’amministrazione Bonfadini ha confermato per il
periodo gennaio–giugno 2026 le stesse tariffe già applicate nel 2025.
Ma anche per la mensa scolastica
il vero nodo riguarda gli aumenti già decisi che scatteranno da settembre
2026, e che interesseranno tutte le fasce ISEE.
Fascia ISEE 4 – da 0 a 5.840 €
- fino
a giugno 2026: 3,65 € a pasto
- da
settembre 2026: 3,84 € a pasto
➡️ +0,19 € a pasto (+5%)
Fascia ISEE 3 – da 5.840,01 a 8.000 €
- fino
a giugno 2026: 5,17 € a pasto
- da
settembre 2026: 5,44 € a pasto
➡️ +0,27 € a pasto (+5%)
Fascia ISEE 2 – da 8.000,01 a 12.577,61 €
- fino
a giugno 2026: 5,97 € a pasto
- da
settembre 2026: 6,27 € a pasto
➡️ +0,30 € a pasto (+5%)
Fascia ISEE 1 – oltre 12.577,61 €
- fino
a giugno 2026: 6,09 € a pasto
- da
settembre 2026: 6,40 € a pasto
➡️ +0,31 € a pasto (+5%)
Aumenti uniformi per tutte le
fasce, già decisi dall’attuale amministrazione e rimandati nel tempo, ma
destinati a pesare direttamente sulle famiglie.
Un aumento che scatterà dopo la
fine della legislatura, prevista per la primavera 2026.
Una scelta che lascia il segno e
che rappresenta, a tutti gli effetti, l’eredità della Giunta Bonfadini alla
prossima amministrazione e, soprattutto, alle famiglie di Vittuone.
E pensare che, solo poco tempo
fa, dalla maggioranza arrivavano dichiarazioni molto diverse.
Il vicesindaco Marcioni, che
spesso richiama l’attenzione ai temi sociali, e l’assessore all’istruzione
Francesca Ceriani, che più volte ha parlato di sostegno alle famiglie, avevano
affermato che la mensa era troppo cara e che fosse necessario rivedere le fasce
ISEE e le tariffe.
Nulla di tutto questo è stato
fatto.
Le fasce ISEE non sono state
rimodulate, nonostante un emendamento dell’opposizione presentato lo scorso
anno proponesse proprio un adeguamento più equo.
In quell’occasione, dalla
maggioranza si sostenne che la fascia 1 comprendesse nuclei considerati
economicamente più forti.
Una valutazione che, nei fatti,
include famiglie con un ISEE di poco superiore ai 12.500 euro.
Famiglie che, secondo questa
impostazione, devono pagare senza alcuno sconto.
Infatti, lo sconto del 10% sul
secondo figlio non si applica alla fascia 1: chi supera di poco la soglia ISEE
e ha più figli si trova a sostenere il costo pieno. Alla faccia dell’aiuto alle famiglie.
Il messaggio che arriva è chiaro:
niente revisione delle fasce,
nessuna maggiore equità e aumenti già programmati, rinviati nel tempo ma certi.
La mensa scolastica è un servizio
essenziale, non un lusso.
Le famiglie di Vittuone meritano
rispetto, trasparenza e coerenza, non annunci che restano sulla carta e
decisioni che vanno nella direzione opposta.
Perché, ancora una volta, a
pagare sono sempre le stesse famiglie.

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