Il 5 novembre 2024, con l’interrogazione n. 14924, le opposizioni hanno portato in Consiglio Comunale un tema che i residenti di via San Carlo conoscono bene: il transito dei TIR in contromano. La risposta dell’amministrazione fu netta, almeno sulla carta: “alcune soluzioni sono state valutate e sono tuttora in fase di studio”.
Da allora, però, i cittadini hanno visto solo una cosa: lo scorrere dei mesi senza alcun cambiamento. I mezzi pesanti continuano a percorrere la strada contromano, la sicurezza resta un miraggio, i disagi quotidiani si moltiplicano. Delle promesse annunciate, nessun segno concreto.
La questione non riguarda solo una strada: riguarda il metodo di governo. Perché “essere in fase di studio” non è un alibi eterno, e non basta ripetere una formula per trasformarla in una soluzione. Amministrare significa decidere, assumersi responsabilità, dare risposte. E su via San Carlo tutto questo non è avvenuto.
La vicenda diventa così l’emblema di un atteggiamento più ampio: quello di un’amministrazione che preferisce rinviare piuttosto che affrontare i problemi, che confonde la gestione con l’attesa, la pianificazione con l’immobilismo.
Intanto i cittadini restano in balia dei rischi quotidiani. E davanti a un problema tanto concreto quanto evidente, la politica delle promesse rimandate appare non solo inadeguata, ma anche deludente

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