Mentre l’amministrazione Bonfadini si concentra sulla variante al PGT, i cittadini di Vittuone alzano la voce con osservazioni chiare: non serve una nuova pianificazione, serve finalmente governare.
Le richieste arrivate in Comune sono un atto d'accusa
preciso: strade dissestate da sistemare, fabbriche abbandonate da
bonificare, scuole e strutture pubbliche da ristrutturare, spazi urbani da
riqualificare. Nessuna fantasia progettuale: solo buon senso e interventi
rimandati da troppo tempo.
C’è chi chiede una derattizzazione massiccia su tutto
il territorio. Altri segnalano la pericolosità dei TIR nel quartiere dei
“Santi” e chiedono, da anni, lo spostamento delle attività industriali
fuori dalle aree residenziali, dove mettono a rischio pedoni, ciclisti e
famiglie.
Il verde pubblico langue, il centro storico è in
declino, Villa Venini è in stato di abbandono, Piazza Italia da
risistemare, e il paese appare sempre più come un parcheggio a cielo
aperto.
Le scuole? Da ristrutturare. I passaggi pedonali?
Da mettere in sicurezza. Il rumore sulla SP34? Da abbattere con barriere
acustiche richieste più volte. Strutture come il Centro Sportivo con piscina
M. Bongiorno, il bocciodromo, il Pertini e il teatro
vengono citate come occasioni perse: spazi da restituire ai giovani, alla
cultura, alla comunità.
E allora la domanda è legittima: a cosa serve una
variante al PGT, se non si è mai dato seguito agli impegni presi con i
cittadini?
I cittadini non vogliono disegni astratti: vogliono
vedere fatti. E sono stanchi di vedere Vittuone trasformata in un paese
senz’anima, governato solo sulla carta.
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