L’amministrazione comunale di Vittuone ha diffuso nei giorni scorsi una nota trionfale sui controlli della Polizia Locale effettuati tra venerdì 12 e sabato 13. Nel comunicato, il sindaco e l’assessore alla Sicurezza Poles parlano di “situazione di tranquillità” nei parchi e nelle zone sensibili, con l’unico risultato di qualche contravvenzione al Codice della Strada: sosta sul marciapiede, circolazione senza patente, fari spenti o senso di marcia sbagliato.
Secondo la versione ufficiale, insomma, il paese non avrebbe problemi rilevanti di ordine pubblico e gli interventi di quella sera dimostrerebbero che “tutto va bene”.
La realtà che i cittadini vivono
Ma questa narrazione stride con ciò che quotidianamente raccontano i cittadini e con gli episodi di cronaca avvenuti di recente, anche in pieno giorno e persino in piazza del Comune. Una piazza che, come segnalano residenti e commercianti, spesso rimane poco illuminata, insieme ad altre vie centrali. Non è un dettaglio da poco: alcuni negozianti riferiscono di tenere accese le luci delle proprie vetrine di notte per garantire un minimo di sicurezza e visibilità.
Di fronte a questi fatti, il racconto dell’amministrazione appare quantomeno superficiale. Parlare di “piena tranquillità” mentre il centro rimane al buio e persistono episodi di degrado non solo rischia di minimizzare i problemi, ma alimenta la sensazione che l’amministrazione preferisca voltarsi dall’altra parte.
I limiti della strategia comunale
Un’altra questione riguarda la gestione degli strumenti per la sicurezza. L’assessore Poles, più volte critico nei confronti del Patto dei Sindaci, sembra invece puntare tutte le sue carte sui varchi elettronici. Ma la sola tecnologia non può sostituire la presenza sul territorio, il presidio costante delle zone più esposte e una collaborazione più stretta con le altre forze dell’ordine.
Una propaganda che non convince
Più che un resoconto oggettivo, la nota del Comune sembra dunque un’operazione di propaganda politica, un tentativo di rassicurare a parole senza affrontare davvero i nodi irrisolti. La sicurezza dei cittadini non si difende con la retorica, ma con azioni visibili e misurabili.
Oggi, a Vittuone, la distanza tra ciò che scrive l’amministrazione e ciò che i cittadini vedono dalle proprie finestre è ancora troppo grande.

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